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GORRESIO

Degrado: BIODETERIORAMENTO
Ai lati di un sarcofago in pietra verde troviamo le scritte in parte mancanti con i due nomi dei defunti: Angela Durante Ved. Gorresio 1859 – 1946”
La firma dell’autore e la data di composizione dell’opera sono posti sulla base in marmo e risultano quasi totalmente illeggibili. Sulla base in marmo, con le sembianze di una roccia che degrada sul terreno, è distesa una figura femminile, appoggiata sul lato destro del corpo, con la testa inclinata sulla spalla destra. In primo piano a sinistra risaltano le mani della donna, raffigurate nell’atto quasi di scavare il terreno e di trattenere fiori recisi, probabilmente rose. La figura è coperta fino all’altezza dei seni da una sorta di lenzuolo aderente e sottile, quasi trasparente. Risultano di difficile lettura, a causa del degrado, i tratti della donna, che potrebbe comunque impersonare la vedova Gorresio nell’atto di portare fiori alla tomba del marito defunto.
Un monumento esposto all’aperto può essere interessato da fenomeni di biodeterioramento. Questi fenomeni possono provocare innanzitutto un danno di tipo estetico sull’opera, principalmente dovuto all’alterazione cromatica della roccia. Questo è ciò che avviene nella tomba Gorresio che si presenta, ad una prima analisi visiva, interessata da un deposito superficiale organizzato a macchie, con zone di colore verde - nero più o meno compatte e di spessore variabile e zone chiare in cui la colonizzazione sembra mancare od essere meno presente. Sono sporadicamente presenti, inoltre, piccole macchie circolari di colore giallo/arancio nella corona e rosa/bianco all’interno. La somiglianza estetica di questo fenomeno di degrado con la crosta nera è evidente, soprattutto per la colorazione scura che questo deposito assume. Tuttavia, data la posizione dell’opera e data la morfologia di questo tipo di deposito, è possibile pensare di attribuire questo fenomeno di deterioramento più ad agenti biodeteriogeni che a modificazioni del substrato dovute ad agenti chimici. Per comprendere la natura biologica dei biodeteriogeni presenti sul manufatto sarebbero necessarie analisi scientifiche approfondite. Ciò che possiamo fare è ipotizzare la presenza di determinati biodeteriogeni basandoci su una analisi puramente visiva. La colorazione scura potrebbe essere indicatrice della presenza sostanzialmente di batteri, sia autotrofi che eterotrofi e della presenza di funghi Dematiacei. Oltre al danno visivo, che causa una difficile leggibilità dell’opera, gli altri fenomeni di degrado che possiamo riscontrare sul monumento sono essenzialmente di natura fisica e risultano in una superficie che si presenta ruvida, disgregata e corrosa, talvolta interessata da piccole mancanze e cadute di materiale, soprattutto nella parte del basamento.

A cura dei volontari del Servizio Civile, progetto “STAGLIENO, MUSEO CHE RACCONTA GENOVA: vita, storia, rispetto delle differenze e dei diritti.”

Numero: 
Campo trentennale superiore levante
Settore: 
Settore D - Porticato superiore - Pantheon
Tipo: 
other
Data: 
1921
Itinerario tematico: 
Cambiamento continuo

 

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